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	<title>La Vita degli Altri &#187; Comunicati Stampa</title>
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	<description>La Vita degli Altri Onlus</description>
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		<title>LUCA ZINGARETTI: &#8220;Vi prego di restituire Alì, gli occhi di Tommaso&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 09:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LVDA</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[   COMUNICATO STAMPA  LUCA ZINGARETTI: &#8220;VI PREGO DI RESTITUIRE ALI&#8217;, IL CANE GUIDA DI TOMMASO: L&#8217;AMICO DI UNA VITA E I SUOI OCCHI&#8221;  Video appello dell&#8217;attore per  il ritrovamento del cane di Tommaso Ferraro, non vedente, rubato in provincia di Agrigento il 21 luglio scorso  Con un video appello diffuso ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="300" height="300" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/dnFYQuVI49U" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="300" height="300" src="http://www.youtube.com/v/dnFYQuVI49U"> </embed></object></p>
<p> COMUNICATO STAMPA</p>
<p><strong> LUCA ZINGARETTI: &#8220;VI PREGO DI RESTITUIRE ALI&#8217;, IL CANE GUIDA DI TOMMASO: L&#8217;AMICO DI UNA VITA E I SUOI OCCHI&#8221;</strong></p>
<p><strong> Video appello dell&#8217;attore per  il ritrovamento del cane di Tommaso Ferraro, non vedente, rubato in provincia di Agrigento il 21 luglio scorso</strong></p>
<p><a href="http://www.lavitadeglialtri.org/wp-content/uploads/2011/07/luca-rep.jpg"></a><a href="http://www.lavitadeglialtri.org/wp-content/uploads/2011/07/luca-rep1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-595" title="Luca Zingaretti" src="http://www.lavitadeglialtri.org/wp-content/uploads/2011/07/luca-rep1.jpg" alt="" width="195" height="140" /></a> Con un video appello diffuso attraverso il sito ambientalista e animalista Il Respiro, www.ilrespiro.eu, di cui è testimonial, l&#8217;attore <strong>Luca Zingaretti</strong> si unisce alla solidarietà che in questi giorni si sta stringendo intorno a <strong>Tommaso Ferraro</strong>, non vedente di 30 anni, al quale il 21 luglio scorso nella Contrada Gorgo di Montallegro (Agrigento) è stato sottratto il cane guida <strong>Alì</strong>. Si trovava nel giardino dei genitori di Tommaso, non indossava collare né imbracatura e la scomparsa è avvenuta verso le 22.</p>
<p><strong> &#8221;Per Tommaso, oltre a essere l&#8217;amico di una vita, il cane è una cosa importante: i suoi occhi,&#8221; dice Zingaretti. &#8220;Io prego le persone che hanno preso Alì di restituirlo.&#8221;</strong></p>
<p> Tommaso è centralinista del Corpo Forestale di Ragusa e ha perso completamente la vista all&#8217;età di 16 anni assieme alla sorella gemella, a causa di una malattia genetica che ha colpito in precedenza anche il fratello maggiore. E&#8217; un ragazzo sportivo e coraggioso; qualche anno fa si è sottoposto negli USA a un intervento sperimentale che a lui ha portato modesti giovamenti, ma grazie anche alla sua disponibilità altri in futuro potranno godere di risultati migliori.</p>
<p> Alì è un pastore tedesco maschio di 9 anni e da 7 vive in totale simbiosi con Tommaso. Non si staccava mai dal suo fianco.</p>
<p><a href="http://www.lavitadeglialtri.org/wp-content/uploads/2011/07/Tommaso-e-Alì1.jpg"></a></p>
<p><a href="http://www.lavitadeglialtri.org/wp-content/uploads/2011/07/Tommaso-e-Alì2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-598" title="Tommaso e Alì" src="http://www.lavitadeglialtri.org/wp-content/uploads/2011/07/Tommaso-e-Alì2-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a> E&#8217; stato addestrato presso il Centro Regionale Helen Keller dell&#8217;Unione Italiana Ciechi di Messina, è sterilizzato e il suo numero di microchip è <strong>0977200001555424</strong><strong>.</strong></p>
<p> Alì ha inoltre un piccolo taglio sull&#8217;orecchio destro (gliene manca un minuscolo frammento) e all&#8217;interno del medesimo compare un tatuaggio molto sbiadito.</p>
<p> &#8221;I furti di cani e gatti sono assai frequenti in molte regioni italiane e sulla destinazione degli animali esistono varie ipotesi, nessuna purtroppo rassicurante,&#8221; dice <strong>Margherita d&#8217;Amico</strong>, scrittrice e presidente de La Vita degli Altri onlus, che attraverso il Respiro sta sostenendo Tommaso. &#8220;Malgrado le leggi nazionali che tutelano gli animali da maltrattamenti e uccisioni il loro furto, anche quando si tratta di soggetti di affezione, è ancora percepito come la sottrazione di &#8216;cose&#8217;, oggetti, mentre per i proprietari essi rappresentano spesso un valore affettivo profondo. Il furto di un animale è sempre un atto molto grave; particolarmente orribile e vile quando va a colpire il rapporto fra un disabile e il suo insostituibile amico e guardiano.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ulteriore vincolo per il pino di via Pompeo Magno</title>
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		<pubDate>Sat, 07 May 2011 11:23:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LVDA</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[ A confermare l&#8217;importanza e il valore straordinario del pino monumentale di via Pompeo Magno che già è protetto, ricadendo nella Carta della Qualità, verso questo meraviglioso patriarca minacciato da richiesta di abbattimento per assurde ragioni private incomprensibilmente avallata dal Tribunale di Roma la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesistici capitolina ha compiuto ulteriore ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lavitadeglialtri.org/wp-content/uploads/2011/05/lettera-Soprintendenza-pino.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-567" src="http://www.lavitadeglialtri.org/wp-content/uploads/2011/05/lettera-Soprintendenza-pino-218x300.jpg" alt="" width="218" height="300" /></a> A confermare l&#8217;importanza e il valore straordinario del pino monumentale di via Pompeo Magno che già è protetto, ricadendo nella Carta della Qualità, verso questo meraviglioso patriarca minacciato da richiesta di abbattimento per assurde ragioni private incomprensibilmente avallata dal Tribunale di Roma la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesistici capitolina ha compiuto ulteriore atto di tutela.<br />
  Il 12 aprile scorso ha infatti avviato il procedimento per vincolare a norma di legge anche il villino e il giardino in cui l&#8217;albero insiste.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Per l&#8217;ambiente e il centro storico di Napoli</title>
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		<pubDate>Sat, 07 May 2011 11:17:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LVDA</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[ Martedì 10 maggio alle 17,30 si terrà alla libreria Ubik di Napoli, via B. Croce 28,  un  incontro su “Piani paesistici, urbanistici e per il centro storico di  Napoli”  promosso dal Comitato per la difesa dei beni culturali e  ambientali di Napoli e della Campania. Marta Herling introdurrà  interventi e ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <a href="http://www.lavitadeglialtri.org/wp-content/uploads/2011/05/locandina-Napoli.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-564" src="http://www.lavitadeglialtri.org/wp-content/uploads/2011/05/locandina-Napoli-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>Martedì 10 maggio alle 17,30 si terrà alla libreria Ubik di Napoli, via B. Croce 28,  un  incontro su <em>“</em>Piani paesistici, urbanistici e per il centro storico di  Napoli”  promosso dal Comitato per la difesa dei beni culturali e  ambientali di Napoli e della Campania. Marta Herling introdurrà  interventi e testimonianze di Mirella Barracco, Ugo Carughi,  Margherita d&#8217;Amico, Mario De Cunzo,  Maria Rosaria De Divitiis, Guido  Donatone, Carlo Iannello, Raffaele Raimondi e Sergio Villari. <br />
L&#8217;incontro intende offrire un&#8217;occasione di riflessione nel dibattito per l’ambiente e il paesaggio;  per la tutela del centro storico, patrimonio mondiale dell&#8217;umanità, e  per la rigorosa attuazione del Piano regolatore Generale della città di  Napoli.<em> </em><em> </em></p>
<p> Relatori:</p>
<p> Mirella Barracco (Fondazione Napoli Novantanove)<br />
 Ugo Carughi (Soprintendenza Beni architettonici e paesaggistici per Napoli e provincia)<br />
 Margherita d’Amico (La Vita degli Altri onlus)<br />
 Mario De Cunzo (Italia Nostra CR Campania)<br />
 Maria Rosaria De Divitiis (FAI Campania)<br />
 Guido Donatone (Italia Nostra Napoli)<br />
 Carlo Iannello (Fondazione Antonio Iannello)<br />
 Raffaele Raimondi (Comitato Unesco centro storico di Napoli)<br />
 Sergio Villari (Facoltà di Architettura di Napoli) </p>
<p> Introduce Marta Herling (Istituto italiano per gli studi storici)</p>
<p> Promosso dal Comitato per la difesa dei beni culturali e ambientali di Napoli e della Campania fondato da Elena e Alda Croce, Mario De Cunzo, Antonio Iannello. Via B. Croce, 12 Napoli.</p>
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		<title>Esportazione di armi italiane in Libia &#8211; comunicato dell&#8217;Archivio Disarmo</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 17:57:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LVDA</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Istituto di Ricerche Internazionali ARCHIVIO DISARMO Piazza Cavour 17 &#8211; 00193 Roma tel. 0636000343 fax 0636000345 email: info@archiviodisarmo.it www.archiviodisarmo.it COMUNICATO STAMPA Mentre continuano a pervenire dalla Libia drammatiche notizie sulla violenta repressione ad opera del regime, appare utile ricordare che Tripoli è un partner commerciale importante per l’Italia anche nel ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Istituto di Ricerche Internazionali </strong><strong>ARCHIVIO DISARMO</strong></p>
<p>Piazza Cavour 17 &#8211; 00193 Roma<br />
tel. 0636000343 fax 0636000345<br />
email: <a href="mailto:info@archiviodisarmo.it">info@archiviodisarmo.it</a><br />
<a href="http://www.archiviodisarmo.it/">www.archiviodisarmo.it</a></p>
<p>COMUNICATO STAMPA</p>
<p>Mentre continuano a pervenire dalla Libia drammatiche notizie sulla violenta repressione ad opera del regime, appare utile ricordare che Tripoli è un partner commerciale importante per l’Italia anche nel settore militare. Infatti in questo paese è diretto circa il <strong>2% delle esportazioni totali dell’Italia</strong>, ponendosi come l’undicesimo paese importatore delle armi italiane.</p>
<p>Tra l’altro, dopo un leggero calo tra il 2005 e il 2007, nel 2008 il valore delle spese militari libiche ha ricominciato a crescere, raggiungendo la cifra di <strong>1,1 miliardi di dollari nel 2008</strong>, aprendo quindi prospettive interessanti alle esportazioni di armi.</p>
<p>In base ai <em>Rapporti del Presidente del Consiglio dei Ministri sui lineamenti di politica del Governo in materia di esportazione</em>, <em>importazione e transito dei materiali di armamento</em>, <strong>il valore delle esportazioni di armi italiane alla Libia è in costante crescita a partire dal 2006</strong>, anno in cui riprendono i flussi commerciali tra<strong> </strong>i due Stati. Le autorizzazioni alle esportazioni italiane in Libia per il 2009 sono state pari a circa 111,8 milioni di euro, in aumento rispetto ai 93 milioni circa del 2008 (in particolare bombe, siluri, eazzi, aeromobili e apparecchiature elettroniche).</p>
<p>E’ utile ricordare che negli ultimi dieci anni diversi sono stati gli accordi stipulati con il regime di Gheddafi:</p>
<p>La <span style="text-decoration: underline;">Agusta Westlands</span>, una società del <span style="text-decoration: underline;">Gruppo Finmeccanica</span>, ha venduto <strong>10 elicotteri AW109E Power</strong> tra il 2006 e il 2009, per un valore di circa 80 milioni di euro. L’azienda, inoltre, afferma di avere venduto quasi 20 elicotteri negli ultimi anni, tra cui <strong>l’aereo monorotore AW119K</strong> per le missioni mediche di emergenza e il bimotore medio AW139 per le attività di sicurezza generale.</p>
<p>Joint-venture: la Libyan Italian Advanced Technology Company (LIATEC), posseduta al 50% dalla <span style="text-decoration: underline;">Libyan Company for Aviation Industry</span>, al 25% da <span style="text-decoration: underline;">Finmeccanica</span><em> </em>e al 25% da <span style="text-decoration: underline;">Agusta Westlands</span>. LIATEC offre <strong>servizi di manutenzione e addestramento degli equipaggi dei velivoli AW119K, AW109 e AW139,</strong> tra cui servizio di assistenza tecnica, revisioni e fornitura di pezzi diricambio.</p>
<p>Nel gennaio 2008 <span style="text-decoration: underline;">Alenia Aeronautica</span>, un’altra società del Gruppo, ha firmato un accordo con la Libia per la fornitura di un<strong> ATR-42MP Surveyor, un velivolo adibito al pattugliamento marittimo.</strong> Inoltre, nel contratto, del valore di 31 milioni di euro, sono compresi l’addestramento dei piloti, degli operatori di sistema, supporto logistico e parti di ricambio.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Itas srl</span>, una società di La Spezia (secondo il Servizio Studi &#8211; Dipartimento affari esteri della Camera, doc.140-21/05/2010) cura il controllo tecnico e la manutenzione dei <strong>missili Otomat, </strong>acquistati a partire degli anni Settanta dal governo di Tripoli. L’Otomat è un missile a lunga gittata antinave.</p>
<p>A seguito degli accordi contenuti nel Trattato di Bengasi, nel maggio 2009, la <span style="text-decoration: underline;">Guardia di Finanza</span> ha proceduto alla consegna delle prime tre <strong>motovedette alla Marina libica per il pattugliamento nel Mar Mediterraneo</strong>, seguite nel febbraio 2010 da altre tre imbarcazioni (da una di queste sono state sparate raffiche di mitragliatrice contro un peschereccio italiano nel 2010).</p>
<p>La Finmeccanica ha stipulato accordi con società libiche:</p>
<ul>
<li>Nel 2009<strong> </strong>ha firmato un Memorandum of Understanding per la promozione di <strong>attività di cooperazione strategica</strong> con la <strong> </strong>LIA (Libyan Investment Authority) e<strong> </strong>con la<strong> </strong>LAP<strong> (</strong>la Libya Africa Investment Portfolio). <strong><br />
</strong><strong> </strong></li>
<li><span style="text-decoration: underline;">SELEX Sistemi Integrati</span>, società del Gruppo Finmeccanica, ha firmato nell’ottobre 2009 un accordo del valore di 300 milioni di euro per la realizzazione di un grande <strong>sistema di protezione e sicurezza dei confini</strong>.<strong> </strong></li>
</ul>
<p>Solo ora, di fronte alla rivolta popolare che si sta diffondendo nei paesi nordafricani, si scopre che questi regimi sono illiberali, mentre i governi occidentali li hanno appoggiati a lungo, fornendo armamenti in cambio di materie prime e opportunamente “distraendosi” sui temi fondamentali del rispetto dei diritti umani e delle elementari libertà civili conculcate in questi paesi, come nel caso libico.</p>
<p>Prof. Maurizio Simoncelli<br />
Vicepresidente dell’Istituto di ricerche internazionali Archivio Disarmo</p>
<p>Roma 21 febbraio 2011</p>
<p><strong> <a href="http://www.lavitadeglialtri.org/wp-content/uploads/2011/02/archivio-disarmo-logo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-519" title="archivio-disarmo-logo" src="http://www.lavitadeglialtri.org/wp-content/uploads/2011/02/archivio-disarmo-logo.jpg" alt="" width="196" height="133" /></a><a href="http://www.lavitadeglialtri.org/wp-content/uploads/2011/02/archivio-disarmo-logo.bmp"><br />
</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Giù le mani dal pino di via Pompeo Magno: comunicati di Bonelli, Enpa e Comitato Verde Urbano</title>
		<link>https://www.lavitadeglialtri.org/media/comunicati-stampa/giu-le-mani-dal-pino-di-via-pompeo-magno-comunicati-di-bonelli-enpa-e-comitato-verde-urbano-462</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 15:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LVDA</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Ufficio Stampa Verdi &#8211; Regione Lazio  Comunicato stampa  Roma 14 gennaio 2010    BONELLI (VERDI): «GIU’ LE MANI DAL PINO MONUMENTALE DI VIA POMPEO MAGNO. UNO DEI SIMBOLI DELLA BATTAGLIA IN DIFESA DEGLI ALBERI DELLA CITTA’ DI ROMA – INVIATA ALLA REGIONE LAZIO RICHIESTA ADOZIONE PROVVEDIMENTO CAUTELARE URGENTE DI SALVAGUARDIA»  Il Capogruppo dei Verdi alla ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ufficio Stampa Verdi &#8211; Regione Lazio</p>
<p><strong> Comunicato stampa<br />
</strong><strong> Roma 14 gennaio 2010  </strong></p>
<p> BONELLI (VERDI): «GIU’ LE MANI DAL PINO MONUMENTALE DI VIA POMPEO MAGNO. UNO DEI SIMBOLI DELLA BATTAGLIA IN DIFESA DEGLI ALBERI DELLA CITTA’ DI ROMA – INVIATA ALLA REGIONE LAZIO RICHIESTA ADOZIONE PROVVEDIMENTO CAUTELARE URGENTE DI SALVAGUARDIA»</p>
<p> Il Capogruppo dei Verdi alla Regione Lazio Angelo Bonelli si schiera a fianco dei cittadini di Prati, in difesa dello splendido pino monumentale di Via Pompeo Magno, che rischia l’abbattimento a causa di una controversia tra privati. Presentata al Presidente della Giunta regionale e agli Assessori all’Ambiente ed all’Urbanistica una richiesta di adozione provvedimento cautelare urgente di salvaguardia del pino, ricadente nella Carta per la Qualità di PRG del Comune di Roma e conseguente blocco procedura di abbattimento avviata.</p>
<p>«Il patrimonio arboreo della città di Roma è sottoposto a continui attacchi, con gravi conseguenze anche per la salute dei nostri concittadini, se si considera l’importante contributo fornito dai “patriarchi verdi” alla qualità dell’aria – ha dichiarato Angelo Bonelli, capogruppo dei Verdi alla Regione Lazio – Ora a rischiare di essere abbattuto è uno splendido pino monumentale, sito in Via Pompeo Magno, e perfettamente inserito nel paesaggio del quartiere Prati, a rischio abbattimento a causa di un imminente provvedimento scaturito da un contenzioso tra privati confinanti dell’area in cui il pino insiste, malgrado lo stesso sia in ottima salute, come si evince dalla relazione di un tecnico del CFS in cui è definito “non a rischio di staticità, con stato vegetativo ottimo”. Un pino monumentale meritevole di tutela, come attestato da una risoluzione del XVII Municipio e da pareri del X Dipartimento del Comune di Roma e della Soprintendenza dei Beni Architettonici e Paesaggistici, peraltro inserito nella Carta per la Qualità di PRG del Comune di Roma. Abbiamo provveduto a inviare al Presidente della Giunta regionale ed agli Assessori all’Ambiente ed all’Urbanistica una richiesta di adozione provvedimento cautelare urgente di salvaguardia del pino e conseguente blocco procedura di abbattimento avviata e siamo pronti ad intraprendere tutte le iniziative necessarie per tutelare questo e gli altri alberi della città di Roma, stanchi di vedere devastati, per ragioni a noi incomprensibili, dei veri e propri tesori naturali della nostra città».</p>
<p> Ufficio stampa<br />
 Verdi Lazio<br />
 Capo Ufficio Stampa: Antonio Barone<br />
 Giulio Finotti 340 2734910<br />
 Sergio Ferraris 347 3803887</p>
<hr /> </p>
<p><strong>                                        E.N.P.A.</strong></p>
<h3>ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI &#8211; ONLUS</h3>
<p>ENTE MORALE</p>
<p>Sede Centrale: 00192 Roma – Via Attilio Regolo, 27 – Tel. 06.3242873-06.3242874 – Fax 06.3221000 – <a href="http://www.enpa.it/">www.enpa.it</a></p>
<h4> <a href="http://www.lavitadeglialtri.org/wp-content/uploads/2011/01/05122010916.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-463" title="Il pino di via Pompeo Magno 10 A" src="http://www.lavitadeglialtri.org/wp-content/uploads/2011/01/05122010916-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>COMUNICATO STAMPA<strong> </strong></h4>
<p><strong>Enpa e Comitato Verde Urbano in difesa del pino storico di via Pompeo Magno:  “Nessun taglio, la Regione Lazio e il Comune<br />
si adoperino per salvarlo”</strong></p>
<p> Roma 14 gennaio 2011 &#8211; “Esprimiamo il nostro pieno sostegno alla richiesta avanzata oggi dal presidente dei verdi e consigliere Angelo  Bonelli ai vertici della Regione affinché sul pino di via Pompeo Magno sia posto un vincolo di protezione con un provvedimento urgente”. Questa la dichiarazione rilasciata dall’Enpa e dal Comitato Verde Urbano in merito al possibile abbattimento un pino storico nel quartiere Prati di Roma.</p>
<p>“Questo albero” – proseguono le associazioni &#8211; “su cui pende la grave minaccia di abbattimento, nonostante le sue ottime condizioni di salute, è divenuto sempre più il simbolo della storia e del patrimonio verde di Roma, delle vicende di un quartiere e dell’intera città. Negli ultimi anni molti patriarchi verdi sono caduti sotto la scure per diversi e a volte ingiustificabili motivi, nell’indifferenza delle istituzioni ma non dei romani, che spesso si sono mobilitati per difenderli. E’ tanto più inaccettabile una ulteriore perdita, che sarebbe una ferita profonda per il paesaggio, per la biodiversità, per l’identità urbana”.</p>
<p>“La regione ha gli strumenti per salvare il pino” concludono Enpa e Comitato Verde Urbano  “Chiediamo ai suoi vertici di ascoltare la nostra voce e quella di tanti cittadini e chiediamo al sindaco Alemanno, per il nuovo corso della sua giunta più attento alla sensibilità della pubblica opinione, di adoperarsi perché al centenario, monumentale pino di Prati sia assicurata una nuova, lunga vita”.</p>
<address><strong>ENPA – ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI</strong></address>
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		<title>Bisogna scongiurare una seconda Pompei</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Nov 2010 16:26:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LVDA</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Villa Borghese; Roma; Piazza di Siena; Alemanno]]></category>

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		<description><![CDATA[GRAZIE AL SINDACO PER LA VERIFICA A VILLA BORGHESE MA LO CONSIDERIAMO UN INIZIO, PER SCONGIURARE UNA SECONDA POMPEI. CHIEDIAMO RISPOSTE IMMEDIATE SUI DIECI PUNTI, IL PARCO RIMARRA&#8217; SEMPRE VILLA STORICA. Ringraziamo il sindaco Gianni Alemanno per aver voluto verificare di persona, a seguito del grido d&#8217;allarme di associazioni e ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GRAZIE AL SINDACO PER LA VERIFICA A VILLA BORGHESE MA LO CONSIDERIAMO UN INIZIO, PER SCONGIURARE UNA SECONDA POMPEI. CHIEDIAMO RISPOSTE IMMEDIATE SUI DIECI PUNTI, IL PARCO RIMARRA&#8217; SEMPRE VILLA STORICA.</p>
<p><strong></strong>Ringraziamo il sindaco Gianni Alemanno per aver voluto verificare di persona, a seguito del grido d&#8217;allarme di associazioni e cittadini, le drammatiche condizioni di Villa Borghese, chiamando a raccolta nel suo sopraluogo i rappresentanti delle istituzioni che dovrebbero tutelarla. E&#8217; rilevante anche la decisione annunciata di stanziare specifici finanziamenti per ripristinare almeno le parti più compromesse del parco.</p>
<p><strong>Lo consideriamo tuttavia un inizio, allo scopo di scongiurare una seconda Pompei.</strong></p>
<p>Mancano ancora, infatti, <strong>risposte fondamentali</strong>.</p>
<p>Mancano le risposte ai dieci punti essenziali per la tutela e conservazione di Villa Borghese richiesti dalle nostre associazioni, qui in allegato.</p>
<p>Manca l&#8217;assicurazione che eventi invasivi come il Fifa fan Fest dei Mondiali di Calcio, i concerti di Renato Zero e lo stesso spropositato dilagare del villaggio sponsor del Concorso Ippico di Piazza di Siena non siano più permessi.</p>
<p>Manca la decisione ufficiale di <strong>realizzare finalmente un tavolo di partecipazione con tutte le associazioni</strong>, uniche in questi anni ad aver segnalato gli abusi e il degrado e mai informate per tempo dell&#8217;avvio di lavori devastanti, come ad esempio la realizzazione dell&#8217;improprio impianto d&#8217;innaffiamento, lo scavo della condotta Acea all&#8217;interno del Bosco Ombroso e della Valle dei Platani o il cantiere indecorosamente abbandonato a ridosso dell&#8217;ingresso monumentale del Canina.</p>
<p>Come il Sindaco ben sa, esistono da tempo delibere del Consiglio Comunale che prevedono il coinvolgimento dei cittadini sulla trasformazione del territorio attraverso informazione e consultazione preventiva, prima di prendere le decisioni.</p>
<p>Chiediamo immediato impegno in tal senso, per il futuro di Villa Borghese.</p>
<p>Esprimiamo infine totale dissenso a che il gestore della Villa sia l’Ente Bioparco.</p>
<p>Assurde le dichiarazioni del suo presidente che propone una delibera che  trasformi la Villa storica in “parco urbano”.</p>
<p>Villa Borghese è e rimarrà sempre villa storica, e l’eventuale gestore unico dovrà far capo a uno storico dell’arte, affiancato da un esperto botanico e da uno zoologo-etologo, poiché il parco è un SIC &#8211; Sito di Interesse Comunitario grazie a specie faunistiche rarissime e protette.</p>
<p><strong>I DIECI PUNTI:</strong></p>
<p>1) Nomina di un curatore responsabile di indiscussa competenza, affiancato da un esperto del verde e da uno zoologo-etologo di pari levatura.<br />
2) Chiusura della Villa dopo il tramonto, con la garanzia di una vigilanza giorno e notte. Ripristino delle originali recinzioni e cancellate, poiché Villa Borghese va considerata e custodita nella sua interezza e integrità. Un&#8217; attenzione particolare al Giardino del Lago, le cui anatre vanno protette e accudite.<br />
3) Chiusura al traffico. Attivazione dei punti AZTL esistenti e mai messi in funzione: Porta Pinciana, Galleria Nazionale d&#8217;Arte Moderna, Piazzale Flaminio. Vigili fantasma, le auto circolano.<br />
4) Rimozione immediata del parcheggio dei pullman turistici da viale Washington.<br />
5) Urgente censimento e recupero dell&#8217;intero patrimonio arboreo del Parco.<br />
6) Restauro integrale di Piazza di Siena: sia dell&#8217;architettura che del verde, distrutti dagli inopportuni eventi da non autorizzare mai più.<br />
7) Realizzazione di un santuario nella Valle dei Platani a protezione dei secolari patriarchi verdi, pur mantenendola, come da destinazione originaria, area privilegiata per i cani in libertà (unica nel suo genere e straordinaria in tutta Roma).<br />
8 ) Ripiantare dappertutto l&#8217;erba naturale, disattivando quanto resta dell&#8217;impianto di annaffiamento, dannoso per le caratteristiche della Villa.<br />
9) Proibizione totale di eventi e altre inopportune manifestazioni, nella riaffermazione dell&#8217;inviolabilità della villa storica sancita dalle leggi di Stato, regionali e da convenzioni internazionali, che permettono all&#8217;interno del suo perimetro solo restauro, manutenzione e conservazione<br />
10) Fornire Villa Borghese di bagni pubblici, allo scopo di impedire scempi e usanze indecorose sotto gli occhi di tutti.</p>
<p><strong>Amici di Villa Borghese &#8211; amicivb@gmail.com<br />
Associazione L&#8217;Alberata &#8211; Luciana Marinangeli 339 7698404<br />
Associazione Amici di Villa Strohl-Fern &#8211; Donatella Trombadori giovanna.defeo@tin.it<br />
Comitato per il Verde Urbano &#8211; Annamaria Procacci 333 3289479<br />
Enpa Roma &#8211; Claudio Locuratolo roma@enpa.org 334 7107800<br />
Italia Nostra &#8211; Mirella Belvisi roma@italianostra.org 338 1137155<br />
La Vita degli Altri Onlus &#8211; www.lavitadeglialtri.org  &#8211; www.ilrespiro.eu &#8211; info@ilrespiro.eu 333 2118010 &#8211; 339 1926841</strong></p>
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